Tumori: Veronesi, problema costo farmaci: ci vuole garanzia UE

ROMA – Oggi sono disponibili farmaci sempre piu’ innovativi e mirati per la lotta ai tumori, ma ”si pone purtroppo il problema gigantesco dei costi”. A rilevarlo e’ l’oncologo e presidente della nuova Commissione oncologica nazionale Umberto Veronesi, che propone l’istituzione di un’Agenzia a livello europeo proprio per il controllo dei prezzi e la diffusione dei nuovi farmaci antitumorali.
”I costi sono alti perche’ ogni farmaco e’ molto specialistico – ha detto Veronesi in occasione dell’insediamento della Commissione – anche se, in realta’, vi sono molte similitudini tra le varie tipologie di cancro e, dunque, spesso uno stesso farmaco potrebbe avere piu’ ‘usi’. Il problema – ha proseguito – e’ l’opposizione delle aziende farmaceutiche che, per mantenere alti i prezzi, vogliono che il farmaco sia utilizzato solo per la patologia per la quale e’ stato messo a punto”.
Secondo Veronesi, si tratta di ”un problema enorme, dinanzi al quale o accettiamo che i ricchi si possano curare bene e i poveri siano destinati invece a curarsi male, oppure occorre pensare delle soluzioni”. E poiche’ ”e’ molto difficile che un singolo paese riesca ad organizzare autonomamente strutture di produzione e commercializzazione di nuovi farmaci, l’idea – propone Veronesi – e’ che si pensi all’istituzione di un’Agenzia europea per i nuovi farmaci, con l’obiettivo di avere con le aziende prezzi concordati al fine di rendere disponibili le nuove specialita’ ai diversi sistemi sanitari nazionali ad un costo accessibile”. E’ una proposta ”complessa – ha concluso Veronesi – ma alla quale stiamo lavorando”.


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