Un anno di lavoro

Tirare le fila di un anno di lavoro, già nella normalità è molto complicato, figuriamoci riassumere la vita caotica di una associazione come Peter Pan.
Sintetizzare le accoglienze, i servizi, i progetti, la formazione, la sinergia con altre Associazioni, i cambiamenti, i sogni… Mamma mia, ma quanto lavoro abbiamo fatto?!
Certo, ne potremmo fare di più e meglio, ma a guardarmi indietro e rivedere quel piccolo gruppo di persone pronte a combattere per realizzare un sogno smisurato, e ritrovarmi oggi, con un altro sogno, per quanto ridimensionato, ma difficile comunque da raggiungere visti i tempi di crisi economica e sociale conclamata in tutto il globo terrestre, beh, devo dire che di strada ne abbiamo fatta!
Quante persone si sono aggiunte a quel piccolo gruppo! Quanti volontari ci hanno arricchito con il loro vissuto e le loro emozioni! Ma anche quante situazioni disperate ci hanno fatto crescere!
E se il 5 per mille non inganna, a quante famiglie di bambini malati di cancro abbiamo reso un servizio, oltre che utile, particolarmente caloroso e solidale!
Non vogliamo  fare l’indice analitico di tutte le attività e i progetti realizzati dall’Associazione quest’anno, ma ricordare i punti di forza che ci hanno permesso di crescere per migliorare. Con l’aiuto dei direttori delle 2 case e con le statistiche alla mano, direi che tirarle queste benedette fila non è cosi complicato.
La formazione, un pilastro fondamentale e sempre in itinere per lo sviluppo e la cultura del volontariato, modulata alle crescenti necessità dell’Associazione.
La  raccolta fondi, con la quale sosteniamo il mantenimento delle case, è sostenuta da tre manifestazioni istituzionali che ci danno una buona visibilità e riconoscimento all’esterno: la maratona, l’attività di Mani Felici con le bomboniere, e lo spettacolo Merry Christamas Peter Pan.
La giornata mondiale contro il cancro infantile, con la quale vogliamo diffondere, sviluppare e valorizzare la solidarietà e il sostegno alle famiglie dei bambini malati di cancro di tutto il mondo, dove le possibilità di guarigione dipendono dal paese in cui si vive.
E il nuovo sogno… vista l’insistente richiesta da parte degli ospedali ad accogliere sempre più bambini, ci ha messo davanti all’esigenza di dover crescere per poter dire si ad ogni famiglia! Con la Grande Casa porteremo il numero delle unità abitativea 33, ampliando del 30% l’accoglienza, che per noi non vuol dire solo un tetto, ma un posto dove poter alleviare le pene del fisico, del cuore e della mente! Dove il dolore si distrae con l’attenzione, l’ascolto, l’amore… l’amore di centinaia di volontari!
Per un nostro principio di trasparenza, quest’anno abbiamo richiesto una certificazione del bilancio economico, da parte di una società accreditata, la KPMG.
Per chi ne volesse sapere di più, andando sul sito www.peterpanonlus.it puo trovare tutte le risposte alle varie curiosità.
A seguire una sintesi e le statistiche sull’accoglienza nelle case di Peter Pan per il 2009.