“Per scegliere sempre l’amore”: il Servizio Civile a Peter Pan di Valerio

la testimonianza del servizio civile a peter pan di valerio

la testimonianza del servizio civile a peter pan di valerio

 

Con il nuovo bando del servizio civile universale, e le prossime selezioni per 4 giovani volontari da inserire per un anno a Peter Pan, volge al termine il percorso dei ragazzi attualmente in servizio civile nella Grande Casa.

Oggi abbiamo raccolto la testimonianza di Valerio, uno dei volontari in servizio civile a Peter Pan, che ci ha raccontato come è andato il suo percorso in questo anno particolarmente difficile.

P.S. Ricorda che se hai tra i 18 e i 28 anni hai tempo fino al 15 febbraio alle ore 14.oo per presentare la tua domanda di servizio civile a Peter Pan.

Ciao Valerio, ci racconti il tuo servizio civile a Peter Pan in questo anno così particolare?

Nel mondo del giornalismo si dice che se inizi bene (in quel caso l’attacco di un articolo oppure il lancio di un servizio) sei già a buon punto. Ecco, questo assunto non ha validità alcuna nella mia esperienza in Peter Pan!

Il riferimento corre ovviamente all’emergenza sanitaria che ha travolto il mondo negli ultimi mesi. Nonostante ciò, valuto positivamente l’anno di Servizio Civile trascorso qui.

Innanzitutto perché mi piace stare tra i bambini. Ho apprezzato inoltre l’ambiente dell’associazione che, tempo e luogo permettendo, continuerò a sostenere materialmente. Non rimpiango dunque di aver sposato il progetto di Peter Pan.

Conoscendo meglio l’associazione mi sono anche reso conto che a livello nazionale (e finanche europeo) il cancro è ancora un argomento tabù. Si evita di affrontare discorsi scomodi e a distinguere i pazienti adulti dai più piccoli. Quindi più fragili per natura.

Cosa ti rimarrà di questo anno passato nella Grande Casa di Peter Pan?

Ricorderò sempre con piacere le chiacchierate con le famiglie in cucina. Le attività ludiche con i bambini e gli altri ospiti della Grande Casa. Ma anche le ramanzine dei colleghi, utili e funzionali ad una mia crescita personale (sperando sia avvenuta…).  In primo luogo, una crescita emotiva: tornare a casa con gli occhi lucidi per l’energia che si percepisce all’interno di queste mura è un qualcosa di (quasi) trascendentale e di forte, anzi fortissimo, impatto.

Cosa diresti a un giovane che sta pensando di fare il servizio civile a Peter Pan?

Perché fare il Servizio Civile in Peter Pan? Per conoscere l’altro lato della medaglia della vita. Per non voltarsi dall’altra parte. Per scoprire meglio chi siamo, e chi potremmo diventare. Per scegliere sempre l’amore. Perché è la cosa giusta.

Con l’occasione, vorrei ringraziare tutti coloro che – dalle fondatrici Gianna e Marisa fino ai volontari che la pandemia non mi ha permesso di conoscere meglio; passando per Gerarda, Sonia, Barbara, Gian Paolo e Lucia che ho invece avuto occasione di frequentare maggiormente.

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